Il condomino non può rifiutarsi di installare le valvole termostatiche

Il condomino non può rifiutarsi di installare le valvole termostatiche
11 Sep 2016

Un singolo condomino non può rifiutarsi di installare sui termosifoni di casa propria le valvole termostatiche e i sistemi di contabilizzazione del calore che sono stati deliberati dall’assemblea condominiale e deve permettere ai tecnici di accedere ai locali per effettuare l’installazione

Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Trento con la sentenza 134/2016 , mettendo fine ad una disputa condominiale e condannando il condòmino renitente a pagare 3.777 euro di spese legali.

Nel caso esaminato l’assemblea condominiale aveva deliberato a maggioranza l’installazione di una nuova caldaia comune e l’installazione di un sistema di contabilizzazione e telelettura del calore consumato dai singoli condòmini.

Successivamente alla delibera e all’installazione sia della caldaia comune che delle valvole termostatiche sui termosifoni nei singoli appartamenti, un condomino si è opposto e ha impedito fisicamente l’accesso dei tecnici della ditta incaricati di mettere, su ciascun termosifone, l’ulteriore dispositivo necessario al rilevamento del consumo annuale del calore.

Contro il rifiuto del condomino, il condominio ha intrapreso le vie legali, in base all’art. 843 cod. civ. e al principio di buona fede e correttezza nei rapporti condominiali. Il condomino ha resistito, sostenendo che la delibera era nulla in quanto non unanime, e negando l’applicabilità dell’art. 843 cod. civ. e del principio di solidarietà.

I giudici in primo grado hanno dato ragione all’assemblea condominiale.

Il condomino renitente a questo punto è ricorso alla Corte d’appello che, però ha rigettato le sue obiezioni: la trasformazione, opportunamente illustrata ai condomini e poi voluta dalla maggioranza di essi, rientra nel potere deliberativo dell’assemblea e non necessita certo dell’unanimità, non essnendo una innovazione voluttuaria o gravosa, né tra quelle atte a recare un pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza, o all’alterazione del decoro architettonico, oppure a rendere inservibili parti comuni all’uso o al godimento dei condomini.

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