Date: 18 Jan 2016
Cat: Cantieri

Migliorare l’efficienza degli appartamenti



ReQuality ha sviluppato una consolidata esperienza sugli appartamenti nei condomini. Abbiamo trattato unità abitative termoautonome con diversi problemi: temperature e comfort non soddisfacenti, muffe, problemi all’intonaco e, al contempo, alti costi di riscaldamento.

Gli interventi sono studiati su esigenze dei proprietari e caratteristiche delle case: partiamo da una diagnosi energetica accurata e proponiamo soluzioni di efficienza a costi abbordabili e con periodi di rientro molto interessanti. Circa nella metà dei casi l’intervento di riqualificazione energetica è stato fatto contemporaneamente alla ristrutturazione; in questo caso i costi aggiuntivi sono effettivamente molto ridotti (qualche migliaio di euro in più e pochi punti percentuali). Comunque anche intervenire su appartamenti vissuti dai loro proprietari è possibile e conveniente, e non determina grandi fastidi a chi vi abita.

Nel complesso gli otto appartamenti realizzati hanno dimostrato come l’efficienza e la riqualificazione energetica siano alla portata di tutte le tasche e fattibili con poco sforzo; alla fine c’è grande soddisfazione per chi vuole migliorare il suo benessere.


La taglia degli appartamenti di solito corrisponde alle condizioni medie: si tratta infatti di unità che si aggirano mediamente sui 100-120 mq.

Abbastanza variegata è la situazione delle famiglie che li abitano (dai single ai nuclei di cinque persone) e la situazione microclimatica, con appartamenti in riva al mare in quartieri densamente popolati, zone del centro città e case in collina, più esposte al freddo invernale e alle variazioni termiche giorno-notte.

Ma il dato che accomuna tutti gli interventi realizzati è la grande inefficienza energetica raggiunta alla fine; tutti gli appartamenti trattati sono infatti in classe G, la peggiore possibile, e al termine salgono notevolmente di classe energetica.

ReQuality viene interpellata dai proprietari che avvertono freddo d’inverno e caldo d’estare, hanno spesso problemi di umidità e muffe, spendono parecchio di riscaldamento e vogliono fare qualcosa di efficace per migliorare la situazione, spezzando la spirale del consumo, della dispersione e dei costi.

ReQuality inizia con la diagnosi energetica, una analisi approfondita delle caratteristiche dell’appartamento, delle finestre, della dispersione attraverso pareti e poggioli, delle condizioni di umidità, dei ponti termici. Inoltre si considerano gli impianti di riscaldamento utilizzati, i costi e le bollette, alla ricerca di ogni possibile indizio che suggerisca i miglioramenti opportuni.

Si passa quindi al progetto che viene discusso col cliente. Le dispersioni maggiori vengono abbattute intervenendo sull’ “involucro”, cioè sulle pareti e sulle finestre e, in qualche caso, sui pavimenti e soffitti.

A seconda dei casi si propone la posa del cappotto interno, che ovviamente non tocca la facciata, oppure l’insufflaggio di materiali all’interno dei muri. Quindi si interviene sui serramenti e sui cassonetti delle tapparelle, che vengono sostituiti con altri ad elevate prestazioni. Quasi sempre si installa un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, per evitare condense e quindi muffe interne e, ancora una volta, per risparmiare energia.

L’impianto di riscaldamento in alcuni casi viene lasciato e reso più efficiente con interventi mirati. Dove la calderina è vecchia e poco efficiente viene sostituita, utilizzando ove possibile pompe di calore alimentate a corrente, uno dei sistemi più efficienti e a costi contenuti attualmente in circolazione. Occorre ricordare infatti che, una volta rifatto e potenziato l’isolamento, la casa ha bisogno di molto meno calore e molta meno energia, quindi di un costo molto più basso.

Gli interventi aumentano da subito il comfort, con temperature migliori, meno umidità ed eliminazione delle muffe. I costi, abbattuti grazie ai benefici fiscali del 65%, si ripagano in tempi brevi.


Gallery: come isolare una finestra



Estremamente interessante l’ultimo caso trattato da ReQuality dove un appartamento all’attico è stato isolato e dotato di un impianto fotovoltaico realizzato sul lastrico solare condominiale; con questo si alimenta una pompa di calore Mitsubishi di nuova generazione.

In altri casi abbiamo previsto:

– nuove finestre ad alte prestazioni e coibentazione cassonetti, isolamento delle pareti mediante insufflaggio (e isolamento del soffitto nella camera da letto), sostituzione della calderina con una nuova pompa di calore alimentata ad energia elettrica, bollitore, nuovi radiatori idonei all’impianto e valvole termostatiche, ventilazione meccanica controllata

– intervento sull’isolamento mediante insufflaggio di fibra di cellulosa nelle pareti, senza cambiare i serramenti, già di buone prestazioni ma migliorando l’impianto con un nuovo sistema di ventilazione.

Ove richiesto casi seguiamo il cliente nella realizzazione pratica complessiva, comprese opere murarie di completamento e nelle pratiche amministrative verso enti e soggetti di controllo.